Giovanili da capitano, da quest'anno anche la "fascia" della prima squadra. L'OlimpiaSile ha il suo nuovo capitano.

L'intervista ai nostri atleti, dirigenti e collaboratori diventerà un appuntamento fisso per la stagione. Conosceremo così da vicino la famiglia OlimpiaSIle!
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Alberto Gabbin, nuovo capitano della prima squadra

Ciao Alberto, allora ricapitoliamo: capitano in under17 (campione provinciale), capitano in under20… adesso è arrivata l’investitura anche in prima squadra. Te lo aspettavi? Ci speravi?

Mi riempie d’orgoglio essere il capitano della prima squadra della mia città. Spero di esserne all’altezza fin da subito e di essere un esempio in con il duro lavoro e la dedizione per i miei compagni. I miei ex compagni senior mi han sempre definito “capitan futuro”, ma non pensavo che questo momento sarebbe arrivato così in fretta. Indubbiamente si, ci speravo perché lo ritengo una grandissima soddisfazione personale.

La tua stagione non è iniziata sotto una buona stella (infortunio alla caviglia), quindi ti chiediamo come va e quando pensi di rientrare con il gruppo.

Vediamola così: meglio essermi fatto male adesso che ho il tempo di riprendermi prima dell’inizio del campionato piuttosto che nel bel mezzo della stagione.
Durante un contatto sono atterrato sopra il piede di un compagno e ho quindi slogato la caviglia. Fortunatamente si è rivelato non essere nulla di grave e sto facendo progressi abbastanza veloci per il recupero. Una decina di giorni / due settimane dovrebbero essere sufficienti per dimenticarmene totalmente.
E speriamo che la sfortuna mi lasci finalmente in pace!

Squadra rinnovata e molto giovane. Il gruppo si è subito integrato anche perché siete quasi tutti coetanei e vi conoscevate già (o da avversari o da compagni di squadra nelle giovanili o amicizie fuori dal campo). 

Ci sarà molto da lavorare ma il “materiale” ci sembra buono…. La squadra ha subito un mutamento strutturale molto importante. Nonostante ciò, secondo il mio parere, c’è già decisamente un bel clima all’interno dello spogliatoio e della palestra, dove si lavora in totale armonia e serenità. Sicuramente, il fatto di conoscerci bene o male già tutti, è stato di grande aiuto. Il “materiale” appunto è buono, abbiamo però bisogno di tempo insieme dentro e fuori dal campo per conoscerci e per individuare i nostri punti forti e le nostre debolezze.

Dove può arrivare questa squadra?

Sono positivo perché la squadra è giovane e abbiamo un grande margine di miglioramento. Lo staff tecnico è completato, grazie all’aggiunta di un vice allenatore e di un preparatore atletico. Inoltre coach Martino conosce bene la squadra, per cui può esaltare le caratteristiche di ognuno di noi. Dove possiamo arrivare attualmente è un po’ un incognita, per il semplice fatto che stiamo ancora definendo i nostri equilibri. Probabilmente faticheremo soprattutto ad inizio campionato, ma una volta preso il giusto giro le cose si faranno interessanti. Sicuramente il nostro gioco sarà basato sull’energia e sull’aggressività, quindi alcune squadre ci soffriranno parecchio.

Fai le carte al girone Blu di serieD….come lo vedi? Quali le favorite?

Ci sono molti nomi nuovi nel calendario: Revolution Basket, Valbelluna, Litorale Nord, Valdobbiadene e Spinea… Si sono aggiunte quindi delle trasferte insidiose da affrontare. La favorita numero uno secondo me è Basket Pieve 94, che affronteremo proprio la prima giornata, seguita poi dalle sempre temibili veneziane Alvisiana, Fiamma e Litorale Nord… il resto è tutto da vedere!

Ultima domanda…..più difficile difendere sul Pos ( Alberto Possagno ) o andare con il SUP (Stand Up Paddle)?

Con tutto il rispetto possibile per il SUP, che il nostro preparatore Nicola ci ha fatto provare, il paragone non sussiste. Ci sono davvero poche cose al mondo più difficili di difendere su Alberto Possagno.