Olimpia Carbonera vs Valbelluna
73-61
13-16, 19-13, 23-16, 36-15

Carbonera, 1 dicembre 2013
galeottiLa classifica parlava da sola: prima in classifica (imbattuta) contro la decima (tre vinte sei perse): praticamente Davide contro Golia.

Il Valbelluna scendeva al “pala Bertilla” forte della risaputa pretendenza al titolo, mentre l’Olimpia era ancora alla ricerca di un difficile amalgama dopo tanti cambiamenti e consapevole dei propri limiti (sul campo stavolta il nostro presidente sembra accontentarsi di una “bella figura” contro il blasone avversario).

Un vecchio volpone del prato verde però (mister Trapattoni) una volta disse: ”Non dire gatto se non l’hai nel sacco !”, e nessuna citazione fu più azzeccata, visto l’andamento di questo match.

Ma veniamo alla gara: le due formazioni partono rispettivamente con due quintetti “opposti”: coach Schiavinato – orfano dello squalificato Premier - parte con il duo esperto Ceron/Bucciol in cabina di regia, Zardetto e Morandin guardie con Tonon centro, mentre il Valbelluna di coach Piazza risponde con il rapido play Santomaso, Piccoli e Zampieri guardie con i colossi Dal Pont e Novakovic sotto. Come dire, la velocità e l’agilità contro la prestanza fisica.

Partenza subito veloce con repentini cambi di fronte, con molta precisione al tiro e retine che si muovono spesso. Il nostro Buc sembra avere la mano calda e piazza subito una tripla, giusto per mettere in guardia gli avversari, e troviamo buoni punti in penetrazione dagli sguscianti Ceron e Zardetto. Naturalmente non si fa attendere la risposta avversaria che, con la precisione dalla media del piccolo Santomaso e la forza di Novakovic da sotto, cercano di allungare: il primo quarto vede avanti Valbelluna di 3 (16-13).

La ripresa, dopo alcune “misure” e “contromisure” studiate dai due coach, riprende con l’Olimpia che deve rinforzare le plance e mette dentro Dario Sutto: mossa azzeccata perché riesce a contrastare i giganti bellunesi ed infila pure una tripla che dà coraggio. Ci prova anche “Tonno” e va! (…forse stasera ci gira bene…). Valbelluna deve far riposare Santomaso carico di falli e non trova facilmente il bandolo della matassa, e accusa il colpo: risultato al riposo lungo che ci vede artefici di un ottimo parziale di 19-13 col tabellone che segna un incredibile +9 per i padroni di casa (32-23).

Al rientro le squadre sembrano più che mai agguerrite, ed il pubblico comincia a divertirsi: Olimpia quasi quasi ci crede, mentre Valbelluna proprio non ci sta a perdere.

Valbelluna tiene sempre dentro il suo gigante Novakovic, mentre l'Olimpia risponde con i suoi lunghi e le guardie a rintuzzare le incursioni avversarie: ed ecco che… “quando meno te l’aspetti…” esplode il nostro “gallo” Marco Galeotti (foto) che bombarda: un’incredibile serie di triple (4) che ricacciano sempre più giù il Valbelluna, che rimane a galla solo grazie al solito Novakovic, ma è da solo. Sarà la trance agonistica e nella sfida di peso esce anche un superbo Dario Sutto che si fa valere sotto le plance, ben supportato dall’anguilla Ceron che nessuno riesce a fermare se non irregolarmente.

Terzo quarto ancora avanti che si vince 23-16 aggiungendo ancora 7 punti al vantaggio precedente: andiamo all’ultimo riposo sul 55-39, un +16 sul quale nessuno alla vigilia avrebbe scommesso un centesimo.

Ma questo è il momento della verità: bisogna reggere l’urto del ritorno bellunese che rode nel guardare il tabellone, e coach Schiavinato predica “testa”. Coach Piazza invece è costretto a giocarsi il tutto per tutto, altrimenti è persa: bisogna cercare il tiro pesante ! E così è.

Valbelluna rientra aggressivo e comincia a sparare, ma con alterne fortune, e noi ci affidiamo per una volta ai giovani: Alfier ci prova e infila anche da tre, rintuzziamo. Belluno è costretto ad aggredire ma lo fa maldestramente e ci manda spesso in lunetta. Infiliamo una sequenza di liberi degna dei migliori e più freddi tiratori (…l’esperienza dei piccoli Ceron e Bucciol insegna: i liberi sono tutti punti gratuiti ai quali ci dobbiamo abituare). Valbelluna si scuote dal torpore domenicale e mette a referto i punti di un inarrestabile Novakovic (alla fine ne farà 25) e l’instancabile Dal Pont, e accorcia sensibilmente. Ad 1’30” dal termine siamo lì, con un risicato +5: abbiamo sperperato un margine enorme ma – si sa – non per niente dall’altra parte guardano tutti dall’alto in giù. Il finale è un fallo sistematico dei bianchi di Belluno, ma oggi non ce n’è per nessuno. Gli ultimi nostri undici punti sono tutti ai liberi. Vinta !!! Sulla sirena finale il tabellone segna un lusinghiero 73-61.

Era da tempo che non chiudiamo la partita con palla in mano a far scorrere i secondi con i giocatori già al saluto: pubblico in festa !

Il sapore della vittoria è dolcissimo, soprattutto quando matura di fronte alla incredula capolista (Ponzano ringrazia).

E’ strano l’atteggiamento dei nostri che si esaltano contro le grandi e magari poi perdono malamente contro l’ultima. Questo deve essere segno di maturità ed affiatamento. Questo è il modo giusto per affrontare ogni impegno, perché noi siamo l’esempio per i nostri piccoli campioni di domani che ci stanno guardando, e guai a sottovalutare l’avversario: onore agli sconfitti.

Chissà che sia solo l’inizio di un lungo e proficuo cammino: ragazzi, con la testa – più che con i chili – si può raggiungere ogni traguardo. Dimostriamo che – veramente – il basket è uno sport per persone di testa.

FORZA OLIMPIA !!!!

Tabellino:

Dall'Osso 5 (2/4 da due - 1/1 t.l. - r. 4 - as. 1)

Zardetto 6 (2/7 da due - 2/2 t.l. - r. 1)

Ceron 12 (3/5 da due - 0/1 da tre - 6/8 t.l. - r. 2 - as. 4)

Alfier 5 (1/3 da due - 1/1 da tre - r. 1 - as. 2 - st. 1)

Pasetto 0 (0/1 da due - r. 3)

Tonon 7 (1/2 da due - 1/2 da tre - 2/4 t.l. - r. 9 - st. 1)

Bucciol 9 (0/2 da due - 1/4 da tre - 6/6 t.l. - r. 1 - as. 1)

Morandin 2 (1/1 da due - r. 4)

Galeotti 14 (1/2 da due - 4/8 da tre)

Sutto 13 (3/10 da due - 1/1 da tre - 4/4 t.l. - r. 10)

Toffolo n.e.