Intervistiamo il neo-eletto presidente dell'OlimpiaSile, Claudio Borella
E' stato difficile abbandonare i marchi Olimpia Carbonera e Basket Sile 2001, ma la neo-nata OlimpiaSile farà del bene al basket di Carbonera, di Silea e non solo!
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| Claudio Borella, neo eletto presidente dell'OlimpiaSile A.S.D. |
L'assemblea generale dei primi di Agosto ha eletto il nuovo Consiglio Direttivo dell'OlimpiaSile, che lunedì 27 ha poi eletto le nuove cariche sociali per il triennio 2018-2021. Il nuovo presidente è Claudio Borella con il quale abbiamo fatto due chiacchiere.
Claudio, in vista dell’inizio della nuova stagione, facciamo un passo indietro. L’annata conclusasi a Giugno ha regalato parecchie (meritate) soddisfazioni in casa OlimpiaSile. Under 13 e Under 14 protagoniste assolute, serie D salvezza e playoff, under 20 con una stagione di ottimo livello in un campionato molto competitivo, under 15 Gold in crescendo nella seconda fase, under 16 stagione faticosa ma che ha onorato a testa alta il campionato.
Effettivamente la stagione passata è stata generosa, o forse lo è stato l’impegno di tutti i inostri ragazzi, perché – come ogni addetto ai lavori sa – i risultati non arrivano casualmente, ma sono frutto di lavoro e impegno. Ognuno ha fatto il suo dovere e anche di più. Senza dimenticare il difficile lavoro degli allenatori e assistenti. Francamente all’inizio non c’avrei scommesso molto su una stagione così ricca.
Complimenti ancora a tutti. Bravi!
Senza dimenticare il minibasket nei centri di Silea e Carbonera, con numeri in crescita, ha visto un grande impegno di istruttori e dirigenti responsabili, che hanno organizzato concentramenti e finali varie, con i complementi di tutto il comitato provinciale.
Direi che – con una punta di orgoglio – abbiamo organizzato brillantemente e superato l’esame “genitori”, che – come sappiamo – vorrebbero giocare sempre (e avere in casa dei campioni), e noi siamo riusciti a fargli fare quelle prime sfide sul campo che altrimenti non avrebbero potuto fare. Bellissimo.
I concentramenti sono un impegno molto gravoso ma gratificante, e per questo voglio esprimere un particolare ringraziamento alla nostra Divina Fioramante che – pur essendo alle prime armi – ha saputo organizzare ogni evento con risultati ammirevoli (vedi anche i complimenti del comitato provinciale).
Adesso si riparte a Settembre sotto l’effigie OlimpiaSile. Che significato ha questa “storica” fusione tra due società che sono da anni che collaborano tra loro ma che diventano un'unica entità.
Credo sia la giusta conclusione di un percorso ardito e difficile, perché cambiare nome, sede, e abbandonare lo storico marchio “Olimpia Carbonera” non è stato facile.
Ma il collaudato partenariato col Basket Sile 2001, smussati gli spigoli di alcune visioni differenti e gli immancabili campanilismi, si è poi tramutato in un “matrimonio” che non potrà che fare del bene al basket sia di Silea sia di Carbonera, anzi, sarà certamente di stimolo anche ai ragazzi stessi perché ora siamo una realtà forte nel panorama provinciale, e non solo.
Colgo quindi questa vetrina per ringraziare pubblicamente e veramente di cuore tutti i soci e consiglieri che hanno dato in questi ultimi anni il loro contributo per lo sviluppo, la crescita e la continuazione della pallacanestro a Carbonera.
A me piace ricordare anche tutti i dirigenti e collaboratori che fanno parte di questa realtà, che lavorano all’ombra dei riflettori, ma che al tempo stesso sono indispensabili . Da chi cambia le retine, a chi pulisce e apre le palestre, chi tiene i rapporti con le amministrazioni, chi porta i ragazzi in trasferta, chi raccoglie e ordina le divise, e così via...
Non credo di essere smentito quando dico che una società sportiva, ancorchè dilettantistica, ha bisogno come linfa pura di chi fa volontariamente il lavoro “fisico”, perché nessuno viene pagato ed il lavoro fatto solo per passione è quello più “ricco”. Nulla riesce o si porta a compimento senza il loro preziosissimo contributo. Come da deformazione professionale, ricordo che una casa solida deve avere fondazioni solide!
Cosa ti aspetti dalla nuova Serie D di coach Schiavinato? Squadra completamente nuova,tutta da scoprire, molti cambiamenti ma che era il momento giusto di fare.
Coach Martino Schiavinato ha accettato questa nuova sfida, credo con l’entusiasmo che lo contraddistingue: forse non si aspettava un ribaltone di questa portata, ma – francamente – avere a disposizione un gruppo di giovani “affamati”, credo sia un ottimo serbatoio da cui attingere forze tecnico-mentali sempre nuove.
Senza nulla togliere ai nostri ex che speriamo possano trovare le giuste soddisfazioni anche nelle loro nuove compagini.
Come abbiamo sempre sostenuto: “largo ai giovani!”, che dovranno però dimostrare tutta la loro energia e voglia per mantenere la categoria e magari puntare ai playoff (perché no ??).
Vorrei poi che fossero loro stessi a trascinare il pubblico al Palasilea anche quest’anno, con la forza del gruppo e la sfrontatezza dei loro vent’anni. In bocca al lupo a tutti !
Chiudiamo questa chiacchierata, chiedendoti un messaggio da inviare a tutti i genitori e ragazzi che a breve inizieranno a calcare i parquet e tribune di Silea e Carbonera.
Beh, a Carbonera ho conosciuto i miei inizi da (insospettabile) dirigente e quindi conosco tantissima gente che ama veramente il basket. Così come a Silea sono stato in qualche modo adottato da uno staff dirigenziale “storico”.
A tutti i genitori devo dire sempre: “Non siete voi gli allenatori !” Se un bambino o un ragazzo è effettivamente dotato, lo sarà non solo per merito o colpa del coach, e svelerà col tempo le sue capacità.
Non dimentichiamoci che dobbiamo fornire un servizio “sociale” ma nel contempo cercare di elevare le qualità tecnico-tattiche dei ragazzi, perché il basket è – come ho già detto – palestra di vita, prima che di allenamento.
Mi auguro che i genitori si divertano sempre sugli spalti, perché i giocatori, dai 5 ai 99 anni, certamente si divertiranno, anche perdendo.
Io, quando entro in palestra, è come se facessi una gita in montagna: aria diversa, via i pensieri, conoscenze, saluti e… adrenalina !
Questo vorrei che fosse per tutti: giocare in campo con la maglia OlimpiaSile e veder giocare i nostri ragazzi deve essere un’EMOZIONE, forte !
Un abbraccio a tutti e buon basket!










