Appassionato di Basket, come molti dei nostri dirigenti, da quando il figlio non gioca più con noi, ha deciso di restare in società e dedicare il suo tempo libero ai nostri ragazzi
E' dirigente accompagnatore dell'under 20 di Claudio Scomparin da ormai 4 anni
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| Andrea Dall'Osso |
Ciao Andrea, allora (pochi) non ti conoscono ma è giusto chiederti come sei arrivato nella nostra società…..tu che arrivi dalla lontana Casale o meglio da Conscio, visto che vai orgoglioso del tuo bel paesino.
Si sa che Conscio, che tu conosci bene, è il miglior paese creato da Dio. Come sono arrivato a Silea? Tramite mio figlio che, allora quattordicenne, è venuto a giocarci. E la società mi è subito piaciuta per la passione che si notava in chiunque si adoperasse per farla funzionare. L’impatto con Sonia, allora presidente, fu molto bello e cordiale.
Seguendolo da vari anni, conosci meglio di molti altri coach Claudio Scomparin….descrivicelo dentro e fuori dal campo 28x15.
Sì, ormai ci conosciamo bene, è infatti il quarto anno, se non sbaglio, che collaboro con lui. E durante le varie trasferte abbiamo avuto l’occasione per parlare di tante cose, non solo di basket. Abbiamo così scoperto la passione comune per la musica, in particolare i grandi chitarristi rock. Fuori dal campo è una persona piacevolissima, con cui puoi parlare di tutto. In campo non vorrebbe perdere neanche facendo un solitario a carte. Meticoloso e appassionato negli allenamenti, si è fatto ben volere anche dai ragazzi, visto che non saltano neanche un allenamento. Mi diverto ad osservarlo in partita, quando la squadra non applica quello che ha preparato in allenamento, passare dalla rabbia ad una sorta di rassegnazione silenziosa.
Fantastico, ma è comune in tanti allenatori, il rapporto di odio e amore con alcuni arbitri.
L’anno scorso i ragazzi hanno fatto un campionato molto positivo….cosa ti aspetti dal gruppo di quest’anno che ha, al suo interno, qualche nuovo innesto.
Sì , è vero, l’anno scorso siamo andati oltre le aspettative. Quest’anno il gruppo ha perso qualche valido elemento del 98 e non sò ancora, avendoli visti all’opera solo in qualche amichevole e allenamento, se i nuovi arrivati siano all’altezza dei predecessori. Però tutto il gruppo è cresciuto di un anno, ed ora la categoria, l’under 20, è più consona alla loro età. Spero proprio che facciano tesoro dell’esperienza dell’anno passato, chiedendo ad alcuni di loro una maggiore responsabilità diventando più protagonisti. Inoltre qualcuno dei nostri potrebbe anche trarre giovamento dall’allenarsi con la prima squadra. Stiamo a vedere, non manca molto, sarebbe bello entrare tra le prime quattro del girone per passare ad una interessantissima seconda fase regionale, ma sappiamo che è un traguardo molto ambizioso.
Ragazzi ne hai visti crescere e giocare a Silea, Carbonera e non solo, ma ce ne qualcuno che ricordi con maggiormente o per le qualità tecniche o per qualche aneddoto o per le qualità caratteriali.
Ovviamente non voglio far torto ai ragazzi che seguo ancora direttamente, quindi non accennerò ad alcuno di loro. Non posso che rammentare quelli che furono i compagni di squadra di mio figlio. Li ricordo da genitore, non da dirigente. Quel gruppo penso abbia dato parecchie soddisfazioni alla società, arrivando come under 15 con De Toffol, secondi dietro solo alla Benetton anche alla fase regionale, e come under 17, con Busatto, addirittura secondi, sconfitti in finale da una fortissima Montebelluna, al campionato regionale Elite.
Tra i nomi ricordo volentieri Marco Pietrobon, play grintosissimo che caricava il pubblico e polemizzava in campo anche con gli arbitri (ironia della sorte ora sta facendo un ottima carriera proprio come arbitro) e Riccardo Toffolo, il capitano, dotato di ottimo tiro da tre ma martellato da piccoli infortuni. Il gruppo era molto unito, grazie anche alle lunghe trasferte come quella , mitica, di due giorni a Bolzano, proprio nel periodo dei mercatini di Natale.
L’unico rammarico, nonostante che i giocatori validi fossero più di qualcuno, è che per scelte di studio e di opportunità, ora a giostrare nella nostra prima squadra sia rimasto il solo Jacopo Portello.
OlimpiaSile è l’unione tra due realtà vicine che hanno iniziato a collaborare da anni, ed adesso hanno fatto il grande passo della fusione, come giusto coronamento di un percorso che ha coinvolto varie persone ….cosa ne pensi?
Anche se magari qualcuno storcerà il naso, ma non è il caso nostro, perché il sentimento verso il proprio “campanile” qui in Veneto è sempre molto forte, sono convinto che, quello delle fusioni tra società, sia l’unico modo perché realtà non grandi come Silea e Carbonera, possano sopravvivere.
Ogni anno si devono fare salti mortali per far “quadrare i conti”, e solo unioni come la nostra riescono a sopportare, con fatica, i grandi costi che affliggono le società. Assicuro tutti che qui dentro nessuno guadagna un euro, c’è veramente solo passione e sacrificio.
Anche riuscire a mantenere la prima squadra in serie D non è cosa da poco. Allargando i bacini di reclutamento diventa più facile crescere ragazzi che potranno essere inseriti in prima squadra senza costi aggiuntivi. Con Carbonera ci univa inoltre un’amicizia ed una collaborazione rivelatasi assai positiva da qualche anno.
Quindi grazie allo sforzo e la tenacia di qualche dirigente di entrambe le società che hanno combattuto contro i cavilli della burocrazia, siamo riusciti nell’intento.
Ma nonostante questo, ciò non è sufficiente, ecco perché sono state avviate anche collaborazioni, ad esempio, con Treviso Basket.
Come grande, esperto e obiettivo tifoso TVB, come la vedi quest’anno..? Il prossimo anno riusciremo a riavere a Palaverde il derby Treviso vs Venezia?
Speriamo di non doverlo rivedere solo perché la Reyer è retrocessa…scherzi a parte quest’anno Tvb parte chiaramente puntando alla promozione. Però la cosa non è semplice : il fatto di aver allargato a tre le promozioni, ha fatto sì che molte società abbiano investito più degli anni passati. Quindi la concorrenza è molto agguerrita, in entrambi i gironi. L’ideale sarebbe arrivare primi nel proprio girone ed evitare la lotteria dei playoff, ma si dovrà combattere con squadre come Fortitudo , Udine e Verona, tra le altre. Inoltre la rosa è rivoluzionata a cominciare dall’allenatore. Quindi, almeno all’inizio, ci sarà bisogno di pazienza da parte di tutti, anche di noi tifosi. Crediamoci e speriamo.
Chiudo chiedendoti di fare una saluto ai tesserati OlimpiaSile.
Innanzi tutto auguro a tutti di passare un anno sereno e di divertirsi con il basket. Ricordo a tutti che la passione è il motore della nostra società, di chi la dirige, di chi allena, di chi gioca. Un saluto particolare, inoltre, lo voglio fare ai genitori che spesso si sobbarcano sacrifici per accompagnare i figli ad allenamenti e partite.
Buon divertimento a tutti, quindi, se poi arriveranno anche soddisfazioni sportive, tanto di guadagnato.










